A Villa Fiorentino incontro con il vice presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Federico Cafiero de Raho

Nei giorni di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, si terrà il referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante: “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. In sostanza gli elettori italiani saranno chiamati ad esprimersi in merito alla cosiddetta “Riforma della Giustizia”.

Per discutere dei contenuti del quesito referendario, sabato prossimo, 31 gennaio, alle ore 12.00, si terrà, nelle sale di Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento, un incontro pubblico al quale prenderà parte l’onorevole Federico Cafiero de Raho, deputato e vice presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, già Procuratore nazionale antimafia.

Previsti gli interventi di Luigi Federico Esposito, rappresentante M5S Penisola Sorrentina, di Rosario Lotito, referente Europa Verde Penisola Sorrentina, dell’avvocato Antonio Turri dell’associazione I Cittadini contro le mafie e la corruzione e di Salvatore Caccaviello, dell’Associazione Ambientalista Penisola Sorrentina. Modera il giornalista de Il Fatto Quotidiano, Vincenzo Iurillo.

Quasi 25mila visitatori in 40 giorni. Tre volumi che raccolgono centinaia di recensioni positive. Sono i numeri che certificano il successo della mostra “Giuseppe Ercolano e i maestri del presepe” allestita per il periodo delle feste di Natale nelle sale di Villa Fiorentino, la prestigiosa sede della Fondazione Sorrento presieduta da Gianluigi Aponte. Autentici capolavori di arte presepiale che ricalcano fedelmente il solco tracciato dai maestri del Settecento Napoletano. In fondo l’artigiano di Meta si è sempre definito un “purista” legato alla tradizione dell’età borbonica.

Esposizione che rappresenta un importante momento celebrativo per i primi 25 anni di attività artistica di Giuseppe Ercolano. Una mostra personale che comprende oltre 300 figure presepiali, scenografie classiche e interpretazioni narrative, con un’attenzione particolare al presepe napoletano del XVIII secolo, alle sue ambientazioni simboliche ed al valore culturale ed identitario che ancora oggi rappresenta.

“Attraverso le opere esposte – sottolinea Ercolano – desidero offrire al pubblico la possibilità di compiere un viaggio che unisce la dimensione spirituale a quella estetica, la devozione alla creatività, la tradizione all’innovazione”.

Percorso che si articola in diverse sezioni, ciascuna concepita per offrire un racconto dinamico, ricco e plurale della Natività. Il presepe napoletano stile Settecento, fulcro dell’intero evento, testimonia l’eredità artistica lasciata dai sovrani del Regno di Napoli e la capacita dei maestri contemporanei, come appunto Ercolano, di rinnovarla, pur mantenendo intatte le tecniche tradizionali della scuola partenopea: figure modellate a mano, abiti in stoffa, ambientazioni scenografiche e dettagli minuziosi. Un lavoro certosino al quale collabora l’intero staff dell’artista.

C’è poi la sezione nazionale che si avvale della proficua sinergia con il presepista di fama mondiale, Antonio Pigozzi, e di altri maestri come Luca de Ascentis, scenografo e presidente di Aiap Tremezzina, il quale da anni si dedica alla valorizzazione del presepe come forma d’arte e patrimonio condiviso, promuovendo progetti culturali che uniscono creatività contemporanea e tradizione antica.

Spazio espositivo che offre un confronto tra scuole, stili e visioni diverse, valorizzando la ricchezza dell’artigianato italiano e la capacità di reinterpretare la Natività attraverso materiali e linguaggi differenziati. Il percorso, che nasce da un “presepe monumentale”, si arricchisce di rimandi alla letteratura italiana ed alle rappresentazioni degli antichi mestieri, evocando atmosfere che hanno plasmato, nel corso dei secoli, l’immaginario collettivo legato alla nascita di Cristo.

A questo orizzonte narrativo si aggiunge una importante sezione fotografica, un progetto visivo originale e sorprendente che ha come protagonista il personaggio di Pinocchio. Le immagini, realizzate e curate con grande sensibilità e potenza evocativa da Umberto Astarita, introducono il visitatore ad un presepe dedicato proprio al burattino nato dalla fantasia di Carlo Collodi, ispirato anche al testo del cardinale Giacomo Biffi “Contro Mastro Ciliegia”, in cui la storia di Pinocchio viene riletta in chiave morale e spirituale.

La sezione dedicata ai presepi di carta, provenienti da realtà italiane ed estere, mette in luce un’antichissima tradizione visiva che unisce tecnica, immaginazione, narrazione e colore. Spazio anche al presepe dipinto, opera del professor Giacomo Palladino, che costituisce un omaggio unico a Giuseppe Ercolano ed alle sue creazioni.

“Ancora una volta i numeri ci danno ragione e Villa Fiorentino si conferma un luogo di incontro tra storie, culture e ispirazioni diverse, ma anche un ponte tra passato e contemporaneità, tra radici e futuro – sottolinea l’amministratore delegato di Fondazione Sorrento, Gaetano Milano -. Il successo della mostra “Giuseppe Ercolano e i maestri del presepe” testimonia che la strada è quella giusta anche in un momento storico particolare per la città: continuiamo nel nostro impegno di promozione del territorio con vigore e slancio”.

L’esposizione, ad ingresso gratuito, sarà aperta ancora fino a domenica prossima, 18 gennaio 2026, nei giorni feriali dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.

La società appaltante FONDAZIONE SORRENTO con sede in Sorrento al corso Italia 53 – 80067

P.IVA 05574541214, nella persona del legale rappresentante sig. GAETANO MILANO, nato a Sorrento l’08/10/1956, C.F. MLN GTN 56 R 08 I862K

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la volontà di affidare il servizio di manutenzione ordinaria per l’impianto di ascensore posto nel

fabbricato di Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento.

L’oggetto dell’impegno prevede il servizio di manutenzione ordinaria e periodica fino al 31/12/2028

dell’impianto ai sensi dell’art. 15, commi 3 e 4, del D.P.R. n. 162/1999, resa mediante visite

programmate di personale abilitato. In caso di chiamata l’espletamento del servizio dovrà essere

garantito entro 24 h.

Si richiede pertanto l’invio di un’offerta, comprensiva della descrizione dei servizi garantiti, con

l’indicazione della cifra da corrispondere su base annua che sarà liquidata dietro presentazione di

regolare fattura suddivisa in due semestri.

Dovranno inoltre essere garantiti eventuali interventi di manutenzione straordinaria richiesti

dall’impianto con intervento a chiamata entro 24 h. dalla segnalazione.

Se necessario, la ditta interessata può effettuare un sopralluogo per verificare il tipo di impianto

presente nell’edificio.

Il presente avviso ha durata di 25 gg. fino al termine massimo del 31 gennaio 2026, data dopo il quale

saranno esaminate le offerte pervenute e valutata la più congrua, sarà affidato l’incarico con la stesura

di un contratto tra le parti.     

Le offerte potranno essere inviate a mezzo posta certificata all’ indirizzo fondazionesorrento@pec.meginet.it                                          


La Befana arriva a Sorrento accompagnata da tante attrazioni per i più piccoli

Due giorni dedicati al divertimento dei più piccoli (ma anche dei grandi).

A Sorrento si celebra per la prima volta il Gran Gala dell’Epifania. Un appuntamento che arriva all’inizio del 2026 per salutare le feste di Natale. L’iniziativa, ospitata negli spazi di Villa Fiorentino, dimora storica affacciata sul corso Italia, è stata voluta dal presidente della Fondazione Sorrento, il comandante Gianluigi Aponte, dall’intero cda dell’istituzione e dall’amministratore delegato Gaetano Milano per offrire ai bambini qualche ora di svago prima del ritorno a scuola.

La kermesse è in programma nelle giornate di lunedì 5 e martedì 6 gennaio, dalle ore 10 alle ore 13. Quanti raggiungeranno la splendida villa del centro di Sorrento troveranno ad accoglierli trampolieri, giocolieri, animazione e tanto altro, in un connubio tra fiaba e tradizione. Tanti artisti itineranti terranno compagnia al pubblico fino all’arrivo della vera star della manifestazione, la Befana. La simpatica nonnina regalerà caramelle, dolci e tante sorprese a tutti.

Nel frattempo, per la giornata di domani, domenica 4 gennaio, è previsto un suggestivo prologo con l’ultimo appuntamento della rassegna natalizia a cura de l’Arcolaio Teatro Eventi. Sul portico di Villa Fiorentino, dalle 10 alle 13, ci saranno gli animatori e gli elfi di Babbo Natale che accompagneranno i bimbi alla scoperta delle tradizioni locali attraverso i laboratori dedicati all’artigianato. In programma anche l’arrivo dei Magi con il loro carico di doni.

Da oggi in mostra le foto del calendario 2026 della penisola sorrentina

Per il settimo anno consecutivo, torna la mostra fotografica About Sorrento Coast. Sono state selezionate le 12 fotografie che rappresenteranno la penisola sorrentina nel 2026 nel calendario, che vuole raccontare, attraverso uno sguardo creativo, coinvolgente e profondamente legato al territorio, il tema del contest di questa edizione che è il Tempo.

Le immagini scelte per il Calendario About Sorrento 2026 sono state presentate in anteprima nel corso di un evento che si è tenuto nelle sale di Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento. Da oggi, invece, sono esposte al pubblico nel prestigioso chiostro di San Francesco, uno dei luoghi più iconici e suggestivi della città.

L’esposizione sarà visitabile gratuitamente fino al 6 gennaio 2026, offrendo a cittadini e visitatori un percorso fotografico che racconta, mese per mese lo scorrere del tempo in penisola sorrentina, tra paesaggi, tradizioni, emozioni e scorci unici. Come per tutte le precedenti edizioni, le foto selezionate sono 2 per ogni località.

Gli autori delle foto selezionate tra le oltre 700 foto partecipanti sono Angela Pollio, Carlo di Biagio, Ernesto Fiorentino, Sandra Paul, Francesco Gargiulo, Alessandro Niglio, Laryssa Brenda, Antonino Buonocore, Federico Massariello, Imma Savarese, Giuseppe Aversa, Luigi Ercolano. La copertina del calendario è stata realizzata anche quest’anno con le illustrazioni dell’artista Pasquale Santovito e le grafiche della Stylo Project.

La mostra al Chiostro di San Francesco offrirà un’occasione unica per ammirare da vicino gli scatti selezionati e per celebrare, ancora una volta, la straordinaria bellezza della penisola sorrentina.

Il Contest About Sorrento nasce con l’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso lo sguardo di turisti e cittadini e promuovere, attraverso l’arte fotografica, la bellezza della penisola sorrentina in tutte le sue sfumature. Un progetto che negli anni ha potuto crescere e consolidarsi grazie al sostegno delle istituzioni.

“Quest’anno un ringraziamento particolare va al Comune di Meta, che in parte ha supportato economicamente l’iniziativa contribuendo alla sua realizzazione e diffusione – spiegano i promotori -. La mostra gode inoltre del patrocinio della Città Metropolitana di Napoli e dei Comuni di Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento e Vico Equense e della Fondazione Sorrento. Un progetto che è un riferimento sul territorio che negli anni è riuscito a tessere una rete istituzionale che conferma l’importanza di promuovere la cultura, la creatività e la partecipazione dei cittadini attraverso eventi condivisi e di forte valore identitario”.

La realizzazione del Calendario About Sorrento 2026 e della mostra espositiva è stata possibile soprattutto grazie al sostegno di sponsor che hanno creduto nel progetto e nella sua missione culturale: Hotel Gardenia, Hotel Cristina, You Know Boat, Art Hotel Villa Fiorella, Your Home, Ristorante Giosuè a Mare, Ristorante Lo Stuzzichino, L’Orto Ghezzi. “La loro partecipazione dimostra quanto anche il tessuto imprenditoriale locale sia vicino alle attività artistiche e culturali che valorizzano l’immagine della penisola sorrentina”, sottolineano da About Sorrento. La selezione delle 12 fotografie rappresenta un nuovo capitolo di un progetto curato dall’agenzia di comunicazione Società Stylo Project e dall’associazione culturale Rumore art club, che con passione portano avanti un’idea che unisce cultura, territorio e partecipazione. A curare l’iniziativa Gianni Cioffi, Lidia Spasiano, Francesca D’Esposito, Giovanni Ercolano, Luca Cimmino e Pasquale Santovito

A Sorrento confronto sulla tradizione del presepe napoletano con il magistrato Catello Maresca, il maestro Giuseppe Ercolano, il sindaco di Meta e consigliere metropolitano di Napoli Giuseppe Tito e Gaetano Milano Ceo di Fondazione Sorrento

Una tradizione lunga quattro secoli che abbraccia le due sponde del golfo di Napoli. La città di Partenope e la penisola sorrentina separate dal mare ma unite dalla comune passione per l’arte del presepe. Un connubio ribadito nel corso dell’incontro ospitato a Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento, al quale hanno preso parte il magistrato Catello Maresca ed il maestro Giuseppe Ercolano, insieme al sindaco di Meta e consigliere metropolitano, Giuseppe Tito. A fare gli onori di casa Gaetano Milano, amministratore delegato dell’istituzione presieduta dall’armatore patron del Gruppo Msc, Gianluigi Aponte.

L’occasione è offerta dalla mostra personale “Giuseppe Ercolano e i Maestri del Presepe” allestita nelle sale della stupenda dimora del corso Italia, che fino al prossimo 18 gennaio vede esposte alcune delle opere più significative del percorso dell’artista di Meta che esporta i propri lavori in tutto il mondo.

Allo stesso tempo Catello Maresca, svestiti i panni di magistrato e consigliere comunale di Napoli, si è fatto promotore, insieme alla compagna Fabrizia Fiore (che è anche la curatrice dell’evento), dell’esposizione “Il Presepe Cortese”, allestita nella Basilica della Pietrasanta del centro storico partenopeo.

“La mostra nasce da una profonda passione familiare per il presepe settecentesco, un linguaggio che racchiude arte, devozione, cultura popolare e immaginazione barocca – spiega Maresca -. Il Presepe Cortese intende restituire al pubblico lo splendore originario di questa tradizione, che da secoli racconta l’identità di Napoli e la sua capacità di fondere sacro e profano, storia e quotidianità”.

Il Presepe Cortese è una mostra immersiva ospitata, come detto, alla Basilica della Pietrasanta – Lapis Museum, fino al 31 marzo 2026, dedicata alla tradizione del presepe napoletano del Settecento ed al suo straordinario valore artistico e culturale. Il percorso espositivo fonde tradizione e tecnologia, offrendo un’esperienza che accompagna il visitatore nel cuore della Napoli borbonica.

Il viaggio inizia con una sala multimediale che proietta lo spettatore nella splendida stagione culturale del regno di Carlo III di Borbone, quando il presepe divenne un simbolo identitario della città e un vero fenomeno di stile tra nobili e borghesi. Nella seconda sala, una notte stellata introduce la figura di Benino, il pastore che dorme e sogna la Natività, evocando un’atmosfera sospesa tra realtà e immaginazione.

Il percorso culmina in un presepe allestito con autentici gruppi statuari del XVIII secolo, suddivisi nelle tre scene tradizionali: Annuncio ai Pastori, Diversorium e Natività. Tra le opere esposte, spiccano capolavori di maestri come Giuseppe Sanmartino, autore del Cristo Velato, rappresentato con una preziosa Natività proveniente dalla collezione Accardi. C’è poi Nicola Somma, con il celebre Oste, figura simbolica del Demonio nella narrazione presepiale. In mostra anche due nobili vecchi attribuiti alla scuola di Sanmartino ed un elegante nobile orientale con cane di Matteo Bottiglieri, parte del Corteo dei Magi ispirato alle ambascerie orientali giunte a Napoli nel 1740-41.

Arricchiscono il percorso cinque vetrine tematiche dedicate a riggiole, strumenti musicali, argenti, cravatte e alle raffinate vestizioni dei pastori. “Il progetto nasce dal desiderio di riportare alla luce la bellezza autentica del presepe settecentesco – sottolinea Fabrizia Fiore -. Con Il Presepe Cortese abbiamo voluto offrire un’esperienza immersiva che unisce emozione e conoscenza, restituendo al pubblico una tradizione che appartiene profondamente alla storia e all’anima di Napoli. È il nostro regalo alla città per i suoi 2500 anni”.

Se alla Basilica della Pietrasanta sono esposte le opere dei maestri del Settecento, a Sorrento è possibile ammirare l’arte di uno dei maggiori presepisti contemporanei. Giuseppe Ercolano ha portato a Villa Fiorentino alcuni dei suoi pezzi migliori, dando vita ad un percorso che abbraccia tutti i suoi 25 anni di attività, che vede la partecipazione anche di artigiani di altre regioni d’Italia apprezzati a livello mondiale.

Artista e scultore, Ercolano è artigiano del presepe, nel senso più completo del termine. Si occupa di progettare scenografie di piccole e grandi dimensioni fino alla realizzazione delle figure in tutte le fasi di lavorazione che la compongono. Si conferma così tra i più autorevoli interpreti della grande tradizione presepiale campana. La sua opera, frutto di una profonda conoscenza storica e di una straordinaria perizia artigianale, si distingue per l’eleganza delle figure, la cura dei dettagli e la capacità di restituire l’anima del Settecento napoletano.

La produzione del maestro Ercolano si distingue per una raffinata ricerca che la rende particolarmente apprezzata dai collezionisti più esigenti. I suoi pastori e gli animali sono così dettagliati da poter essere paragonati ai capolavori dei grandi maestri settecenteschi. Ogni scultura è una testimonianza di perizia artigianale, in cui ogni elemento, dal volto umano agli abiti, dall’espressione, ai particolari degli accessori, è curato con una precisione che sfiora la perfezione.

Elemento di particolare rilievo nel percorso artistico di Ercolano sono le due prestigiose scenografie museali, che rappresentano un traguardo inaspettato: non una ma bensì due firme da lasciare in eredità ai cultori del presepe di domani. Nel 2023 ha realizzato per il museo diocesano della città tedesca di Freising, il nuovo allestimento per la collezione settecentesca, di eccezionale valore storico ed artistico, il presepe del Re, con i pastori di Ferdinando IV di Borbone, sovrano profondamente legato all’arte del presepe ereditata dal padre Carlo III. In quest’opera, Ercolano rievoca lo spirito della tradizione classica con ambientazioni e atmosfere fedeli alla grande stagione del presepe napoletano.

La seconda, realizzata nel 2024, è invece legata alla sua terra, creando un nuovo scoglio (così è definito in gergo presepiale la struttura) per la collezione della famiglia Correale, oggi patrimonio del Museo Correale, simbolo identitario della città di Sorrento e custode di una straordinaria eredità artistica. Anche in questo caso, l’artista restituisce con rigore e sensibilità la ricchezza espressiva del presepe e il paesaggio che lo lega profondamente al proprio territorio.

Ora l’omaggio della Fondazione Sorrento con la mostra di Villa Fiorentino che rappresenta un importante momento celebrativo per i suoi primi 25 anni di attività artistica. “Sono orgoglioso di coniugare la fedeltà alla tradizione settecentesca napoletana alla sensibilità contemporanea – sottolinea Ercolano -. Ho allestito con i miei collaboratori un percorso ricco e articolato che offre al pubblico una visione completa dell’evoluzione e della vitalità di questa antica arte”.

Esposizione che comprende oltre 300 figure presepiali, scenografie classiche e interpretazioni narrative, con un’attenzione particolare al presepe napoletano del XVIII secolo, alle sue ambientazioni simboliche ed al valore culturale e identitario che ancora oggi rappresenta.

Impegno artistico di Ercolano apprezzato anche da Catello Maresca secondo il quale “bisogna custodire e valorizzare la tradizione del presepe napoletano contro la commercializzazione”.

Dello stesso avviso anche il sindaco Tito che sostiene come “sia necessario trasmettere le emozioni suscitate da queste vere e proprie opere d’arte anche alle nuove generazioni”, tanto da annunciare l’intenzione di farsi promotore in ambito del Consiglio metropolitano di Napoli di “iniziative per favorire le visite delle scolaresche a queste esposizioni che richiamano la storia del nostro territorio”.

“Coinvolgere i giovani è fondamentale per tramandare le nostre tradizioni – conclude l’ad Milano -. Il presepe ha la capacità di raccontare la nostra identità territoriale, un patrimonio culturale che abbiamo l’obbligo di far conoscere. Noi come Fondazione Sorrento siamo da sempre impegnati in tal senso. Uno sforzo ripagato dal consenso, come confermano le oltre 12mila presenze registrate a Villa Fiorentino in circa 15 giorni di esposizione dedicata a Giuseppe Ercolano”.

Nel pomeriggio di giovedì 18 dicembre gli alunni delle classi quarte dell’Istituto comprensivo “Sorrento”, retto dalla dirigente scolastica Daniela Denaro, eseguiranno, in giro per la città, i “Christmas Carol”, una selezione di canti natalizi in segno di augurio per la cittadinanza e gli ospiti.

Il percorso prevede le esibizioni in piazza della Vittoria, piazza Tasso, nello spazio antistante la Cattedrale cittadina ed in Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento.

A partire dalle 17 si potrà godere di questo augurio speciale dei bambini di Sorrento per la festa più magica dell’anno.

A Villa Fiorentino si presenta il catalogo della mostra dei presepi di Giuseppe Ercolano. Confronto con il magistrato Catello Maresca curatore dell’esposizione “Il presepe cortese” di Giuseppe Sanmartino

Dai maestri del Settecento agli artigiani del XXI secolo. Un viaggio che parte dai lavori di Giuseppe Sanmartino ed arriva fino alle opere contemporanee di Giuseppe Ercolano, per scoprire come si è evoluta l’arte del presepe napoletano nel corso dei secoli. Un confronto tra stili e tecniche che ruotano intorno ad un comune denominatore: la cura dei dettagli.

L’occasione è offerta dalla presentazione del catalogo della mostra “Giuseppe Ercolano e i maestri del presepe” in corso nella sale di Villa Fiorentino, la splendida sede della Fondazione Sorrento. L’evento è in programma mercoledì 17 dicembre, alle ore 18, negli spazi della dimora affacciata sul corso Italia.

A Fare gli onori di casa l’amministratore delegato di Fondazione Sorrento, Gaetano Milano. Sarà presente anche il magistrato Catello Maresca, curatore dell’esposizione “Il presepe cortese”, dedicata a Giuseppe Sanmartino ed allestita nella Basilica della Pietrasanta, nel cuore del centro storico di Napoli.

Gaetano Milano nuovo amministratore delegato della Fondazione Sorrento

La Fondazione Sorrento ha un nuovo amministratore delegato. Questa mattina si è riunito il consiglio di amministrazione presieduto dal comandante Gianluigi Aponte per procedere alla nomina del professionista chiamato a dirigere l’ente che si occupa della promozione della città attraverso eventi e manifestazioni. Scelta caduta sull’avvocato Gaetano Milano.

In realtà si tratta di un ritorno alla guida della Fondazione Sorrento. Gaetano Milano aveva già ricoperto l’incarico di amministratore delegato della struttura dal luglio 2016 fino all’aprile del 2022. Sei anni nel corso dei quali sono state organizzate iniziative di assoluto rilievo che hanno contribuito a far conoscere ed apprezzare ancora di più il nome di Sorrento nel mondo. Come non ricordare, ad esempio, le mostre dedicate ad Henri Matisse e Francis Bacon, i concerti di artisti locali, italiani ed internazionali, le attrazioni ed i laboratori per i più piccoli, le mostre per la valorizzazione dell’artigianato locale e gli appuntamenti per diffondere la cultura enogastronomica del territorio.

Impegno apprezzato dai vertici della Fondazione Sorrento che hanno deciso di conferire nuovamente l’incarico di amministratore delegato a Gaetano Milano. “Ringrazio il comandante Gianluigi Aponte e l’intero consiglio di amministrazione per la fiducia”, il commento del nuovo ceo una volta che la nomina è stata ufficializzata.

“Come noto la città attraversa un momento difficile dal punto di vista amministrativo – sottolinea Gaetano Milano -. Nonostante ciò Sorrento continua a ricoprire un ruolo da protagonista nel firmamento del turismo internazionale. Il nostro compito è oggi più che mai quello di lavorare per migliorare l’immagine del territorio offuscata dai noti fatti di cronaca che tutti conosciamo. Insieme a tutto lo staff della Fondazione Sorrento siamo impegnati fin da subito nel portare avanti le attività programmate, a partire dalle manifestazioni per il Natale ormai alle porte, con un cartellone che presenteremo già nei prossimi giorni”.

Senza trascurare il ruolo che la Fondazione Sorrento riveste per la città. “A questo riguardo – assicura il neo amministratore delegato Milano – confermo l’impegno dell’istituzione per il territorio, continuando a favorire il dialogo con cittadini, scuole, attività locali, associazioni ed istituzioni, in linea con il lascito testamentario dei coniugi Fiorentino-Cuomo che vollero donare Villa Fiorentino, la nostra sede, al Comune, perché diventasse la casa dei sorrentini”.

A Villa Fiorentino in mostra le opere di Juliana Moura e Julsip

“Anima. A chi la sta cercando” è un progetto collettivo di arte contemporanea firmato da Juliana Moura e Julsip. Le due pittrici hanno dato vita ad un sodalizio che ora fa tappa a Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento, con una mostra che potrà essere visitata dal 19 al 26 ottobre 2025. Esposizione che sarà aperta tutti i giorni, con ingresso gratuito, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Il percorso artistico che vede protagoniste Juliana Moura e Julsip, come si comprende chiaramente anche dal nome scelto, è incentrato sulla ricerca spirituale. Un cammino iniziato lo scorso mese di maggio con la prima collettiva ospitata nella suggestiva cornice del trecentesco chiostro di San Francesco, nel cuore del centro storico di Sorrento.

Due stili artistici diversi ma con un obiettivo comune: intraprendere un viaggio alla scoperta della propria anima. Attraverso l’arte si ricerca anche se stessi, ed in un mondo che scorre troppo veloce, incentrato sulla materialità delle cose, riconoscere e ricordare di essere di più di un involucro può consentire alle donne ed agli uomini di andare oltre. Oltre il visibile, oltre il razionale, oltre le convenzioni: è questo lo scopo che Juliana Moura e Julsip cercano di raggiungere con la propria visione dell’arte. Anima, a chi la sta cercando o a chi vuole trovarne altre ancora per nutrire la propria.

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