MOSTRA “ORESTE PIPOLO: FOTOGRAFO”
Dai matrimoni alla sua Napoli

Sorrento, 21 marzo – 3 maggio — La Fondazione Sorrento presenta la mostra “Oreste Pipolo, fotografo. Dai matrimoni alla sua Napoli, un viaggio tra memoria e paesaggio”, in programma dal 21 marzo al 3 maggio nelle sale di Villa Fiorentino a Sorrento, all’interno della rassegna Memoria e Materia.

L’esposizione, organizzata dall’Associazione culturale Rumore Art Club in collaborazione con lo studio Oreste Pipolo 2.0, rende omaggio al grande fotografo napoletano Oreste Pipolo attraverso un percorso di 50 fotografie che raccontano il suo sguardo unico sul matrimonio e sulla città di Napoli. Per l’occasione sarà inoltre proiettato il docufilm a lui dedicato con la regia di Matteo Garrone.

Oreste Pipolo: il racconto di un’anima partenopea

Le fotografie in mostra restituiscono un viaggio profondo che intreccia il rito sacro del matrimonio con l’essenza vibrante della sua Napoli. In ogni scatto dedicato alle cerimonie emerge una visione quasi cinematografica, dove la sposa diventa un’icona senza tempo immersa in un set a cielo aperto. Pipolo ha saputo trasformare il giorno del sì in una celebrazione barocca ed elegante, capace di unire posa studiata e spontaneità.

Allo stesso modo, la sua Napoli non è mai semplice sfondo ma una musa inquieta interrogata con rispetto e dedizione. Attraverso il suo obiettivo, la città si svela nella sua complessità: dai vicoli popolari ai palazzi nobiliari, tra luci mediterranee e ombre profonde.

Questa esposizione celebra proprio quell’equilibrio perfetto tra eccesso e verità, dove il matrimonio diventa la festa di Napoli e Napoli si conferma eterno connubio tra sacro e profano.

Le figlie Ivana e Miriam Pipolo

Dichiarano Ivana e Miriam Pipolo, figlie dell’artista:

«Questa mostra non è solo un omaggio a un artista, ma il racconto di un legame indissolubile tra un uomo, la sua macchina fotografica e la sua città.
Dalle cerimonie che lo hanno reso il “fotografo delle spose”, trasformando il matrimonio in un rito cinematografico, fino agli scorci più autentici e veraci di Napoli: l’esposizione attraversa decenni di sguardi, volti e tradizioni. Per questo vogliamo condividere con voi l’eredità di un Maestro che ha saputo leggere l’anima di un popolo, rendendo l’effimero eterno.»

Studio Fotografico Pipolo: una storia, due sorelle
Cresciute al fianco del padre sin dai primi anni Duemila, oggi Ivana è l’occhio dietro l’obiettivo (Primo Scatto), mentre Miriam cura l’anima organizzativa e la gestione dello studio, portando avanti una tradizione di eccellenza con uno sguardo contemporaneo.

Instagram: @orestepipolo.bis
www.orestepipolo.it

La curatrice Chiara Russo

Oltre che da Ivana e Miriam Pipolo, la mostra è curata da Chiara Russo, fotografa, stilista e direttore artistico.

Dichiara la curatrice:

«Ho incontrato la fotografia di Oreste Pipolo attraverso la forma del documentario, quello di Matteo Garrone “Oreste Pipolo. Fotografo di matrimoni”. Un incontro inusuale e sorprendente. L’ho seguito mentre percorreva Napoli in vespa.
L’entrata nelle case, il giorno fatidico del matrimonio, era sempre spumeggiante. Con totale disinvoltura Pipolo letteralmente smontava le stanze per creare immagini nuove dove la sposa, una pianta, una vecchia cornice o un fiore diventavano forme con cui giocare in una composizione rigorosa.

Dalla fotografia di matrimonio ho poi scoperto quella dedicata alla sua — e alla mia — città. Guardare Napoli attraverso Pipolo significa rallentare e contemplare: la luce dei vicoli rivela un dedalo intricato, fatto di contrasti e paradossi.

Le fotografie di Oreste Pipolo sono una documentazione preziosa di un tempo che fu, della nostra storia e della nostra vita.»

Da oltre quindici anni Chiara Russo collabora con brand, hotel, resort, ristoranti ed eventi, creando immagini capaci di raccontare esperienze autentiche e momenti di vita vissuta. In parallelo ha curato numerose mostre di arte contemporanea in Italia e all’estero.

Instagram: @chiararusso_photographs
www.mchiaraphotography.com

Informazioni mostra

Titolo: Oreste Pipolo, fotografo
Periodo: 21 marzo – 3 maggio
Sede: Villa Fiorentino, Sorrento
Promossa da: Fondazione Sorrento
Opere esposte: 50 fotografie e proiezione docufilm con regia di Matteo Garrone

A Villa Fiorentino in contemporanea in mostra i gioielli della Roma Jewelry Week e le foto di Oreste Pipolo

Nasce il progetto culturale “Memoria e Materia” promosso dalla Fondazione Sorrento con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico e fotografico contemporaneo. Dal 21 marzo al 3 maggio 2026, la splendida location di Villa Fiorentino ospita un doppio evento: la mostra fotografica “Oreste Pipolo Fotografo: Dai matrimoni alla sua Napoli”, un percorso visivo tra memoria, tradizione e paesaggio urbano, e l’esposizione “Codice RJW / Memoria Futura”, che consente di compiere un viaggio nel mondo del gioiello contemporaneo tra arte, sperimentazione e ricerca.

 

Nelle sale al primo piano della splendida struttura affacciata sul corso Italia di Sorrento i visitatori avranno modo di ammirare gli scatti realizzati da uno dei fotografi più iconici della fotografia napoletana, Oreste Pipolo, celebre per aver immortalato con uno stile unico il mondo dei matrimoni popolari partenopei e la vita quotidiana della città.

 

Curata da Chiara Russo, e dalle figlie dell’artista della macchina fotografica, Ivana e Miriam Pipolo, la mostra propone una selezione di immagini che raccontano non solo il rito delle nozze, ma anche l’identità culturale di Napoli, tra ironia, teatralità ed autenticità.

 

Nato nel 1947 e scomparso nel 2015, Oreste Pipolo ha costruito la propria carriera documentando con uno sguardo ironico e profondamente umano la vita sociale della propria città. Il suo lavoro è diventato celebre a livello internazionale grazie alla capacità di trasformare momenti quotidiani in immagini cariche di significato culturale.

 

Le sue fotografie sono state esposte in numerose mostre e pubblicazioni dedicate alla cultura visiva del Sud Italia. Scatti raccolti in decenni di lavoro passati a documentare le cerimonie nuziali nei quartieri popolari di Napoli, trasformandole in una vera e propria narrazione visiva fatta di abiti scenografici, rituali familiari, gesti spontanei e momenti ironici, scenografie urbane tipiche della città di Partenope.

 

Gli scatti di Pipolo mostrano una città viva, fatta di strade, volti ed atmosfere che diventano parte integrante della narrazione visiva. Ciò che rende riconoscibile il suo lavoro è l’approccio diretto e spontaneo nella realizzazione di composizioni dinamiche nate mettendo insieme momenti rubati, espressioni autentiche dei soggetti ed un forte senso teatrale tipico della cultura napoletana.

 

Negli stessi giorni il piano terra di Villa Fiorentino ospita la mostra di gioielli “Codice RJW / Memoria Futura” ideata per celebrare i cinque anni della Roma Jewelry Week. L’esposizione propone un percorso che unisce memoria e visione futura attraverso opere di artisti, designer e maestri orafi con l’obiettivo di realizzare un vero e proprio archivio vivente del gioiello contemporaneo.

La penisola sorrentina a supporto della candidatura di Capri a Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2028. Questa mattina, ospiti della Fondazione Sorrento nella bellissima Villa Fiorentino, numerosi rappresentanti istituzionali, associativi e culturali del comprensorio costiero e non solo hanno incontrato il sindaco di Capri, Paolo Falco, per manifestare il sostegno ufficiale alla corsa della sua città ad aggiudicarsi il prestigioso titolo.

Presenti i vertici di Atex, Confcommercio Sorrento, Agenti di Viaggio Penisola Sorrentina, Chiavi d’Oro, Associazioni delle Professioni, Istituto Mediterraneo Enogastronomia, Associazione Ex-Sa Sant’Agnello, Associazione Operatori Turistici Pompei, ed i presidenti del Museo Correale di Sorrento e del Museo Vallet di Piano di Sorrento. All’evento hanno preso parte anche gli assessori al Turismo ed alla Cultura del Comune di Gragnano.

A fare gli onori di casa l’amministratore delegato di Fondazione Sorrento, Gaetano Milano. Dopo il benvenuto al sindaco Falco ed agli intervenuti, il ceo dell’istituzione presieduta dall’armatore Gianluigi Aponte ha ricordato che “Sorrento vive un momento difficile ed ora si prepara ad un riavvio”, per questo è “fondamentale fare rete attraverso attività che possano rinsaldare il legame con Capri e favorire la crescita di un turismo di qualità”.

Dello stesso avviso Sergio Fedele, presidente di Atex Campania e promotore dell’iniziativa. “La candidatura di Capri a Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2028 può dare grandi benefici non solo all’isola simbolo del golfo di Napoli, ma a tutte le località turistiche limitrofe. Un percorso all’insegna della cultura che può unire città che attirano viaggiatori da tutto il mondo come Capri, Sorrento, Amalfi, Pompei e Positano. Proprio nell’ottica di una proficua sinergia tra brand famosi a livello globale auspichiamo quanto prima l’adesione dei comuni della penisola sorrentina alla Carta di Amalfi ed al Tavolo nazionale delle località turistiche coordinato dal ministero”.

“Abbiamo più bisogno di turismo di qualità e meno dell’assalto indiscriminato – chiarisce il sindaco Falco -. Il nostro obiettivo, sia chiaro, non è quello di ridurre i flussi, ma di distribuirli meglio ed in maniera sostenibile per il territorio. La nostra candidatura nasce anche nell’ottica di favorire un recupero delle tradizioni attraverso un’offerta culturale di rilievo. Per questo sono grato del sostegno ricevuto oggi da parte di associazioni, enti ed istituzioni della penisola sorrentina”.

Sabato prossimo, 28 febbraio 2026, alle ore 18, presso il salone di Villa Fiorentino, a Sorrento, si terrà un incontro pubblico di approfondimento aperto alla cittadinanza sul referendum costituzionale di riforma della giustizia.

L’evento rappresenta un momento di confronto e di informazione dedicato ad un importante tema di attualità, con l’obiettivo di offrire strumenti di comprensione e riflessione attraverso il contributo di esperti del settore.

Interverrà Luigi Bobbio, magistrato, già senatore della Repubblica. A moderare il dibattito sarà il giornalista Antonino Siniscalchi.

L’appuntamento nasce allo scopo di favorire una maggiore consapevolezza attraverso un dialogo aperto e informato. L’incontro del 28 febbraio si inserisce nel calendario degli appuntamenti pubblici organizzati a Sorrento, offrendo uno spazio di ascolto e confronto tra esperti e cittadini.

Sacchetti di arance di Sorrento per contribuire alle spese per i viaggi e le terapie cui Erika Gargiulo deve sottoporsi negli Stati Uniti per sconfiggere una patologia estremamente rara, l’epilessia mioclonica progressiva di Lafora. La 18enne combatte da tempo contro una malattia per la quale ad oggi non esiste una cura definitiva. Ma a Dallas è stato testato con successo un farmaco sperimentale che rappresenta una speranza per quanti condividono il calvario della ragazza di Sorrento. E così, ogni tre mesi, Erika, insieme ai genitori, deve volare negli Usa per la somministrazione del medicinale. Trasferte che comportano spese consistenti per la famiglia. È per questo che a Sorrento ed in tutta la sua costiera, negli ultimi mesi sono state organizzate diverse raccolte di fondi per garantire un aiuto concreto alla giovane. Il prossimo appuntamento all’insegna della solidarietà è in programma domenica prossima, 1 marzo 2026, dalle ore 10 alle 13, a Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento. Si potranno ritirare sacchetti di arance raccolte nell’agrumeto che circonda la splendida dimora del corso Italia lasciando un’offerta libera. Le donazioni saranno poi consegnate ai familiari di Erika che si prepara ad affrontare un nuovo volo transoceanico per raggiungere gli Stati Uniti. “La nostra istituzione, così come prevede la linea dettata dal presidente Gianluigi Aponte, è da sempre attenta alle esigenze del prossimo – sottolinea l’amministratore delegato di Fondazione Sorrento, Gaetano Milano -. E mai come in questo caso ci sentiamo tutti coinvolti nel contribuire alle terapie cui deve sottoporsi Erika. Chi domenica prossima raggiungerà il parco di Villa Fiorentino potrà ritirare le gustose arance dell’agrumeto e, allo stesso tempo, dare una mano per le cure di una ragazza che sentiamo un po’ tutti come fosse una figlia o una sorella”.

Geopolitica, Stati Uniti ed Europa: a Sorrento il confronto con Giuseppe Scognamiglio, Ceo di Eastwest, ex diplomatico e capo dei rapporti internazionali di Unicredit

Le trasformazioni dell’ordine internazionale, la nuova stagione politica statunitense ed il ruolo dell’Europa negli equilibri economici e strategici globali saranno al centro dell’incontro in programma sabato 21 febbraio 2026 alle ore 18.30 a Villa Fiorentino.

L’iniziativa, promossa dal Rotary Club Sorrento e dalla Fondazione Sorrento, vedrà protagonista Giuseppe Scognamiglio, fondatore e Ceo di Eastwest, ex ambasciatore con un lungo trascorso nella finanza internazionale, in dialogo con il giornalista de Il Mattino Antonino Pane.

Manager e analista di scenari internazionali, Scognamiglio è alla guida di Eastwest, piattaforma globale attiva in oltre 50 Paesi che opera nei campi della diplomazia economica, dell’internazionalizzazione delle imprese, dell’analisi geopolitica e della formazione strategica. Il progetto integra attività editoriale, advisory e think tank, creando un ecosistema che connette imprese, istituzioni, mondo finanziario e accademico sui grandi temi della competizione globale.

Attraverso la rivista internazionale EastWest – il cui ultimo numero è appena stato pubblicato – i programmi di alta formazione ed i servizi di consulenza strategica, la realtà guidata da Scognamiglio è oggi un luogo di confronto tra leadership economiche e decisori pubblici sui processi che stanno ridefinendo commercio, tecnologia, sicurezza energetica e governance multilaterale.

Nel corso dell’incontro saranno affrontati temi come la visione geopolitica degli Stati Uniti nella fase attuale, l’impatto dei conflitti sugli assetti economici globali, le prospettive dell’Europa nel nuovo contesto internazionale ed il posizionamento dell’Italia nelle catene del valore e nelle relazioni transatlantiche.

“Portare a Sorrento una realtà come Eastwest e il suo fondatore – sottolinea il presidente del Rotary Club Sorrento Claudio de Vito – significa offrire al territorio una chiave di lettura autorevole e contemporanea dei fenomeni globali che incidono direttamente anche sulle nostre economie locali”.

“La vocazione internazionale della città – aggiunge l’amministratore delegato della Fondazione Sorrento Gaetano Milano – trova in questo appuntamento un momento di confronto di alto profilo su temi che riguardano da vicino imprese, istituzioni e cittadini”.

L’incontro è aperto al pubblico fino a esaurimento posti.

 

A Villa Fiorentino in mostra le opere di cinque artisti di diverse discipline

Una mostra collettiva di pittura, scultura e fotografia. Si intitola (R)Esistenze Creative l’evento in programma nelle sale della Villa Fiorentino di Sorrento dal 20 febbraio al 15 marzo 2026. L’esposizione, che si inaugura venerdì prossimo, 20 febbraio, alle ore 17.30, propone un percorso artistico articolato, che mette al centro la creatività come forma di resistenza culturale e contemporanea.

Il progetto espositivo a cura della Fondazione Sorrento nasce con l’idea di offrire uno spazio di confronto tra artisti e linguaggi differenti, all’insegna di una visione ampia ed inclusiva dell’arte contemporanea. Le opere in mostra dialogano tra loro attraverso temi legati all’identità, alla memoria e alla trasformazione.

“Villa Fiorentino, con questo nuovo appuntamento, si conferma luogo di riferimento per la promozione artistica e culturale del territorio – puntualizza il ceo di Fondazione Sorrento, Gaetano Milano -. Le sale espositive accolgono il pubblico in un contesto storico che valorizza l’esperienza della visita”.

Cinque gli artisti che espongono i loro lavori all’interno di (R)Esistenze Creative: Julsip, Juliana Moura, Ruben Staiano, Tony Celentano e Francesca D’Esposito.

Una breve scheda per conoscere i protagonisti della kermesse.

JULSIP

Giovane artista sorrentina, Julsip concentra la sua ricerca sull’anima come dimensione libera dai vincoli materiali del corpo. Il suo lavoro si muove verso la dissoluzione della forma, l’eliminazione dei contorni e dei limiti fisici, per restituire una visione fluida e immateriale dell’esistenza.

Attraverso segni che si espandono nello spazio come battiti cardiaci, le sue opere evocano il conflitto tra corpo e spirito, tra materia e infinito. Le linee si spezzano, si allontanano, si ricompongono, dando forma a una riflessione intensa sull’identità umana come anima intrappolata nei contorni.

La partecipazione a (R)Esistenze Creative rappresenta per Julsip un’importante tappa di crescita artistica, inserendola in un dialogo contemporaneo che valorizza la ricerca interiore e la sperimentazione visiva.

JULIANA MOURA

Juliana Moura, artista visiva italo-brasiliana, autodidatta, sviluppa una ricerca in costante evoluzione che attraversa pittura, acquerello, collage, scultura e assemblage. Dal 2022, il suo percorso artistico si apre a nuovi materiali e linguaggi, ampliando una poetica profondamente legata alla spiritualità ed alla trascendenza.

La sua esperienza professionale nel settore farmaceutico influisce sulla riflessione artistica, portando al centro temi come il corpo, l’esistenza e il rapporto tra visibile e invisibile. Per Juliana, l’arte astratta è un canale divino, un ponte tra il mondo fisico e quello spirituale.

Le opere, caratterizzate da forte matericità, contrasti dinamici e profondità multidimensionali, diventano veri e propri portali sensoriali. Texture dense, impasti plastici, gesso e richiami simbolici alla natura – acqua, aria, terra e oro – costruiscono un linguaggio che invita lo spettatore a un’esperienza di riconnessione con il trascendente.

RUBEN STAIANO

Nato a Piano di Sorrento nel 1992, Ruben Staiano sviluppa fin da giovane un forte legame con la bellezza e con l’ambiente che lo circonda. La sua ricerca artistica spazia dai motivi floreali alle suggestioni orientali, fino a progetti installativi di forte impatto concettuale.

Attraverso l’uso di paste acriliche, resine e materiali non convenzionali, Ruben costruisce un universo cromatico vibrante che dialoga con l’emotività dell’osservatore. Accanto alla produzione pittorica, porta avanti una riflessione ironica e critica sulla comunicazione contemporanea.

Opere come “Siediti, dobbiamo parlare” o “Did you hear what I hear” mettono in discussione le dinamiche relazionali e l’ascolto reciproco, mentre lavori come “Vista Ristorata” introducono il tema della rinascita e del cambiamento di prospettiva. La sua arte invita a esplorare nuovi territori interiori, ascoltando la propria voce più autentica.

TONY CELENTANO

Artista visivo e tatuatore attivo dal 1999, Tony Celentano sviluppa una ricerca che nasce dal realismo per evolversi verso una riflessione profonda su spazio, materia e gesto. Il corpo è il primo luogo della sua indagine: non una superficie decorativa, ma uno spazio vivo da attraversare e trasformare.

Ispirato ai principi dello Spazialismo e alla ricerca di Lucio Fontana, Tony Celentano supera la bidimensionalità dell’opera, concependola come un atto aperto e in continua trasformazione. Il gesto incide la materia, creando fratture simboliche tra pieno e vuoto, visibile ed invisibile.

Parallelamente al tatuaggio, l’artista sviluppa una ricerca scultorea e multimaterica utilizzando metallo, legno, cuoio e resine. Da questa sperimentazione nasce la sua idea di “arte fluida”, in cui colore e materia costruiscono traiettorie dinamiche, trasformando l’opera in un campo energetico più che in un oggetto statico.

FRANCESCA D’ESPOSITO

Fotografa originaria di Sorrento, Francesca D’Esposito porta avanti da quasi dieci anni una ricerca visiva che affonda le radici nella sua storia personale e nel legame profondo con la terra. Figlia di agricoltori, racconta attraverso la fotografia la dignità del lavoro contadino, i gesti quotidiani, la lentezza delle stagioni.

Dopo una formazione maturata tra corsi specialistici e collaborazioni con professionisti del territorio, Francesca sente l’esigenza di rivolgere l’obiettivo verso ciò che le appartiene più intimamente: la campagna, le mani che seminano e raccolgono, la memoria familiare.

Accanto alla fotografia documentaria, sperimenta il light painting, utilizzando la luce come strumento narrativo per esaltare la materia e le emozioni. Le immagini in mostra sono un atto d’amore e di appartenenza: un dialogo tra passato e presente, un invito a riconoscere il valore di una tradizione che continua a vivere attraverso chi la custodisce.

La mostra (R)Esistenze Creative di Villa Fiorentino, ad ingresso libero, potrà essere visitata tutti i giorni dal 20 febbraio al 15 marzo 2026 dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19.

La Primavera in Villa 2026 di Fondazione Sorrento trasforma Villa Fiorentino in un grande contenitore di arte, musica, scienza e tradizione nel cuore della città.

Da febbraio a giugno 2026, il programma propone mostre, festival scientifici, eventi musicali e appuntamenti outdoor, confermando Villa Fiorentino come uno dei principali poli culturali della Penisola Sorrentina.

Ecco il calendario completo degli eventi.

 

Mostre a Villa Fiorentino: Primavera 2026

Primavera in Villa 2026

Resistenze Creative

Dal 20 Febbraio al 15 Marzo

Resistenze Creative” è una collettiva di artisti che inaugura la stagione primaverile con un percorso espositivo dedicato alla contemporaneità e alla sperimentazione.

 

Memoria e Materia

Dal 21 Marzo al 3 Maggio

La mostra “Memoria e Materia” presenta le fotografie di Oreste Pipolo e gioielli contemporanei della RJW, in un dialogo tra arte visiva e creazione artigianale.

Un percorso che unisce memoria, tradizione e design contemporaneo.

Sorrento Loves Art – SyArt Gallery

Dal 15 maggio al 14 giugno

Mostra di arte contemporanea curata da SyArt Gallery, che chiude la stagione primaverile con uno sguardo internazionale sull’arte attuale.

 

Sorrento Science Festival 2026

Torna il Sorrento Science Festival, evento dedicato alla divulgazione scientifica con laboratori interattivi per tutta la famiglia, dal 9 al 12 Aprile 2026.

Promosso dalla Coop IANUAE e associazioni partner, il festival propone attività didattiche dinamiche per avvicinare bambini e ragazzi al mondo della scienza.

‘O Sole Mio: Opera in Roma a Sorrento

A partire dal 15 Aprile 2026, due appuntamenti settimanali.

Il progetto musicale “‘O Sole Mio” porta a Sorrento la grande tradizione del bel canto napoletano, con spettacoli curati da Opera in Roma.

Un viaggio nella musica classica partenopea in una cornice suggestiva come Villa Fiorentino.

Arancia Day a Villa Fiorentino

La primavera non si vive solo negli spazi interni. Il programma include anche appuntamenti outdoor dedicati all’arancio sorrentino.

A febbraio e marzo 2026 si terranno le giornate dedicate all’“arancio sorrentino” nei giardini della villa, tra natura e tradizione agricola locale.

Un evento perfetto per famiglie e appassionati di botanica e territorio.

Le mostre Permanenti

Durante tutto l’anno, al secondo piano della villa è possibile visitare:

  • la collezione dedicata alle incisioni di Enrico Salierno

  • la sala dedicata all’artigianato sorrentino

FAQ - Primavera in Villa 2026

Quali sono gli eventi primaverili a Sorrento nel 2026?

Tra i principali eventi: Resistenze Creative, Memoria e Materia, Sorrento Loves Art, Sorrento Science Festival, ‘O Sole Mio e Arancia Day.

Dove si svolge il Sorrento Science Festival 2026?

Il festival si svolge a Villa Fiorentino dal 9 al 12 aprile 2026.

Quali mostre ci sono a Villa Fiorentino nella primavera 2026?

Le mostre principali sono Resistenze Creative, Memoria e Materia e Sorrento Loves Art.

Quando iniziano gli spettacoli ‘O Sole Mio a Sorrento?

Gli spettacoli iniziano dal 15 aprile 2026 con due appuntamenti settimanali.

Ci sono eventi per bambini a Sorrento in primavera?

Sì, il Sorrento Science Festival e l’Arancia Day sono pensati anche per famiglie e bambini.

A Villa Fiorentino incontro pubblico sulla figura di Giovan Battista della Porta

A Villa Fiorentino incontro pubblico sulla figura di Giovan Battista della Porta.

Quale è stato il ruolo di Giovan Battista della Porta durante il Rinascimento nell’ascesa di Napoli a Capitale europea delle Scienze? La risposta al quesito la daranno gli esperti e gli studiosi che prenderanno parte all’incontro in programma domani, giovedì 5 febbraio 2026, alle ore 18, nelle sale di Villa Fiorentino, la prestigiosa sede della Fondazione Sorrento che sorge lungo il corso Italia.

A promuovere l’evento il Rotary Club Sorrento ed il Centro internazionale Giovan Battista della Porta. Nel corso della serata è in programma anche la presentazione dell’Edizione critica nazionale curata dal professor Alfonso Paolella del libro dal titolo “Magia Naturale” scritto da Giovan Battista della Porta nel 1558.

A Villa Fiorentino incontro con il vice presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Federico Cafiero de Raho

Nei giorni di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, si terrà il referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante: “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. In sostanza gli elettori italiani saranno chiamati ad esprimersi in merito alla cosiddetta “Riforma della Giustizia”.

Per discutere dei contenuti del quesito referendario, sabato prossimo, 31 gennaio, alle ore 12.00, si terrà, nelle sale di Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento, un incontro pubblico al quale prenderà parte l’onorevole Federico Cafiero de Raho, deputato e vice presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, già Procuratore nazionale antimafia.

Previsti gli interventi di Luigi Federico Esposito, rappresentante M5S Penisola Sorrentina, di Rosario Lotito, referente Europa Verde Penisola Sorrentina, dell’avvocato Antonio Turri dell’associazione I Cittadini contro le mafie e la corruzione e di Salvatore Caccaviello, dell’Associazione Ambientalista Penisola Sorrentina. Modera il giornalista de Il Fatto Quotidiano, Vincenzo Iurillo.

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