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Fondazione Sorrento

L'antica tradizione delle Palme di confetti


 Una leggenda profana esalta la dolcezza di un gesto considerato sacro. In occasione della Domenica delle Palme, in Penisola Sorrentina si benedicono e ci si scambiano anche rami o alberelli di confetti. In tutta la Penisola Sorrentina, il periodo della Settimana Santa - che si conclude con la Pasqua – è ricco di appuntamenti capaci di procurare ineguagliabili suggestioni. Proprio in questo periodo, infatti, un gran numero di processioni (dalle origini più o meno antiche) si snodano lungo le strade della Costiera, ricordando le tappe salienti della Passione del Cristo.
Ad esse si alternano funzioni religiose, rappresentazioni storiche della Via Crucis oltre che la ri-proposizione di rituali le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Proprio all’ inizio della Settimana Santa – in occasione della Domenica delle Palme -, ad esempio c’è la tradizione di benedire rami d’ ulivo, talvolta adornati con nastri colorati, piccoli formaggi e confetti. In realtà ancora oggi, in Penisola Sorrentina è ancora viva una consuetudine capace di unire tradizioni sacre e leggende profane: molti, infatti, al momento della benedizione delle palme esibiscono le palme di confetti. Si tratta di rami o alberelli confezionati, per l’ appunto, con l’ utilizzo di soli confetti. Sono oggetti grazie ai quali si tende ad esaltare un aspetto: il desidero di rafforzare – in maniera tangibile – la dolcezza che caratterizza lo scambio di gesti di pace che viene simbolicamente espresso con la consegna delle palme. Secondo i racconti popolari, infatti, i confetti sarebbero arrivati per la prima volta nella Terra delle Sirene grazie ad una saracena (approdata in costiera in occasione dell' assedio turco del 1558) che intendeva manifestare la propria riconoscenza verso un pescatore di Sorrento che le aveva salvato la vita.
Proprio da questo gesto di pace – capace di esprimere anche un immenso senso di gratitudine – sarebbe nata la tradizione che poi ha dato vita alle cosiddette palme di confetti. Al di là della attendibilità della leggenda, in ogni caso, proprio questa tradizione - unitamente alle tante altre che ancora si tramandano di generazione in generazione - contribuisce a rendere particolarmente suggestiva l’ atmosfera che si respira in tutta la Penisola Sorrentina durante il periodo delle festività pasquali ed a conferire ad essa un ulteriore pizzico di originalità.

 

 

 


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