Mosajco

Villa Fiorentino Sorrento sede della Fondazione Sorrento

Fondazione Sorrento

La Fondazione Sorrento vi dà il benvenuto!

Sorrento Young Art Festival

Sorrento Young Art Festival

Il Sorrento Young Art Festival è l'anteprima di un evento annuale centrato sull’arte contemporanea di ogni ambito e disciplina. L’idea nata dalla Fondazione Sorrento in collaborazione con l'Associazione eXclusive e garantita dalla disponibilità del Comune di Sorrento (Napoli), che già da diversi anni s’impegna per rinnovare l’immagine della città ed inserirla nei circuiti internazionali dell’arte.

Continua »


**********************************************************************************************************

IL FILOSA MAI VISTO

La mostra Il Filosa mai visto presenta una collezione delle migliori opere del maestro Francesco Filosa ( C/Mare 1910-1990), alcune delle quali mai esposte al pubblico, in un allestimento appositamente concepito per le sale della Villa Fiorentino. Il percorso della mostra non segue un ordine cronologico ma propone al pubblico un itinerario ben studiato, attraverso il quale il visitatore possa acquisire gli strumenti necessari per conoscere il maestro a tutto tondo, come personaggio immerso in una concreta dimensione umana, storica ed artistica.
La mostra è stata strutturata in modo da conferire al visitatore l’impressione di poter camminare in un percorso di immagini, attraverso i paesaggi della penisola sorrentina che, dalla città natale del pittore, Castellammare, si diramano fino a Sorrento, passando per Vico Equense, Seiano, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello.
È un pittore che lavora sul territorio attivamente, che ama dipingere en plen air, per cogliere le sfumature che la luce genera, per afferrare la vera essenza delle cose. Un’abitudine frequente del pittore era preparare su cavalletto, farsi affiancare da un allievo e partire per la penisola sorrentina a immortalare luoghi e persone. I cambiamenti meteorologici non lo spaventavano minimamente; anche piogge e tempeste potevano incoraggiare il suo impulso creativo e una serie di dipinti esposti lo dimostrano chiaramente. La rappresentazione del momento aveva precedenza su tutto e una serie di dipinti esposti lo dimostrano chiaramente nella mostra.
La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni fino al prossimo 2 aprile coni seguenti orari: 10 - 13 e 16 - 19.30, ingresso gratuito.

Tutti i diritti riservati - foto di Antonino Fattorusso
Tutti i diritti riservati - foto di Antonino Fattorusso

IL PERCORSO DELLA MOSTRA

1 Il piano terra
- La prima sala : Il soliloquio dell' artista
La mostra si apre con una serie di dipinti che raccontano la vita del pittore, i primi anni di formazione artistica e il tessuto familiare nel quale è cresciuto. Chi è Francesco Filosa? Il Filosa è un pittore stabiese ( C /mare di Stabia 1910/1990). Proviene da un’antica famiglia di decoratori d’ affresco risalente al 1800. Inizia a dipingere a 6 anni insieme al fratello Giacomo. Nella 1 sala ritroviamo uno dei primi quadri, creato a 15 anni ‘’ Il bosco’’; la particolarità di questo quadro è l’utilizzo della luce dipinta per dare profondità e rendere viva la vegetazione. La luce è l’ elemento essenziale di tutta l’ opera del maestro. A lato del quadro del ‘’bosco’’ si può osservare l’immagine dello studio e la terrazza. Per più di 40 anni il pittore dipinse in queste mura.
Da destra verso sinistra il montaggio della mostra continua con la descrizione dei volti cari che fanno parte della vita del pittore, la madre, la moglie, le figlie.

- La seconda sala
La seconda sala rappresenta visivamente tutta la penisola sorrentina, partendo da C/ mare fino a Sorrento. Spostandoci sulla sinistra , possiamo osservare 2 quadri , uno rappresentante C/mare e l’ altro Marina di Cassano , per osservare l’utilizzo di differenti tecniche pittoriche che ci dimostrano la polivalenza del maestro. Nel primo quadro ritroviamo rapide pennellate orizzontali con colori scuri mentre nel secondo quadro le pennellate sono lunghe, verticali e con colori chiari. Sulla parete a destra i quadri sono definiti da pennellate realiste e tratti ben delineati. Il pittore amava sperimentare, confrontarsi con le diverse tecniche pittoriche.
Le pennellate rapide ricordano gli impressionisti in Francia, e i macchiaioli in Italia. Il maestro Filosa è considerato uno degli ultimi macchiaioli napoletani per la caratteristica di dipingere l’azione del momento, le persone come macchie di colore e la luce come generatrice di volumi. Questa tecnica era realizzata all’ aria aperta, il pittore prendeva il suo cavalletto e con alcuni allievi si soffermava per strada a dipingere il paesaggio che lo circondava.

1 Il primo piano
Gli scenari degli stati d’ animo
Salendo le scale arriviamo al primo piano della mostra che si basa sul tema ‘’ Gli scenari dello stato d’ animo’’. Il titolo sottolinea che il maestro amava dipingere a qualsiasi ora del giorno e di fronte a qualsiasi cambio climatico ( pioggia , tempesta, vento ). Nella prima sala sulla sinistra sono presenti i dipinti che rappresentano ciò. Da questa sala entriamo direttamente nella sala dei paesaggi di natura. In particolar modo dobbiamo soffermarci sul quadro ‘’ La valle dei mulini’’. La luce è viva , il paesaggio esce fuori dal quadro. Un altro quadro su cui dobbiamo soffermarci è il ‘’Platano piangente’’, simbolo di C/ mare e sotto il quale si sospetta che l’ uomo sotto l’ albero sia un autoritratto del maestro.
Successivamente si entra nella sala delle nature morte. In questa sala è presente un video che riprende il maestro nell’atto del dipingere. Il Filosa è legato alla tradizione seicentesca della rappresentazione della natura morta. Non dobbiamo dimenticare la realtà del Caravaggio con la famosa cesta di frutta. La sala successiva è dedicata alla rappresentazione dei fiori, rievocando i girasoli di Van Gogh.

L’ ultima sala è dedicata a Graz, alle pitture austriache ritrovate quest’ anno dalla nipote del pittore, Francesca, attraverso una lettera del secondo dopoguerra. Il Filosa fu preso prigioniero nel campo di concentramento di Graz, e salvato in una botte di pittura dal signor Kolly, capo di una impresa di imbianchini. Sono stati ritrovati 3 quadri e una decorazione nel castello di Eggenberg.










Tutti i diritti riservati - foto di Antonino Fattorusso
Tutti i diritti riservati - foto di Antonino Fattorusso
Tutti i diritti riservati - foto di Antonino Fattorusso
Tutti i diritti riservati - foto di Antonino Fattorusso
Tutti i diritti riservati - foto di Antonino Fattorusso
Tutti i diritti riservati - foto di Antonino Fattorusso

****************************************************************************************************

EVENTI PRIMAVERA 2017

Visita la gallery

 

Per ricevere periodicamente aggiornamenti, notizie ed offerte, iscriviti alla nostra newsletter!

ISCRIVITI

C. Gargiulo - 21/03/2017
La poesia dell'arte... ricordi antichi .. Magico!

Leggi le opinioni dei nostri clienti »


More Click di Silvana Mennitti Fondazione Sorrento Sede operativa: Corso Italia, 53 - Sorrento - 80067 - Italia P.IVA / Cod.Fiscale: 05574541214
Tel.: 081 8782284 - E-mail: info@fondazionesorrento.com

Powered by Mosajco CMS